Versioni: Over the rainbow

Judy Garland:

Eric Clapton:

Aretha Franklin:

Ella Fitzgerald:

Sarah Vaughan:

Kristin Chenoweth (chi?):

Frank Sinatra:

Israel Kamakawiwo'ole:

Ho volutamente omesso versioni maraglie come quella delle Celtic Woman, di Leona Lewis, e di altri X-factor di qualsiasi nazione. Purtroppo ho escluso anche quella di Ray Charles perché ho trovato solo un montaggio e non l'originale.

Un grazie a Giacomo Serra per aver linkato la versione originale di Judy Garland che per me resta la migliore.   

Stasera: tigelle

Tigelle

Ingredienti:
400 g di farina 0 oppure 00
1 cucchiaino da caffè colmo di strutto
125 g d'acqua tiepida (40°C)
125 g di vino bianco
mezzo cubetto di lievito di birra

Preparazione:
Disporre la farina sul tagliere, come se si dovesse fare la sfoglia (come un vulcano ampio e con i bordi bassi) e salarla con tre presine di sale fino. Conservare a parte due manciate della stessa farina. In un recipiente si pongono strutto, lievito e acqua, emulsionandoli con le dita. Aggiungere all'emulsione il vino bianco.
Con l'intruglio ottenuto iniziare ad impastare e proseguire come per fare il pane (incorporando, ad esempio, la farina a poco a poco nel liquido: raggiunta una consistenza pastosa, aggiungere il resto della farina impastando con le mani). Vedi nota 1.
L'impasto ottenuto deve riposare e lievitare in ambiente riscaldato per 2-6 ore. Quindi tornare ad impastare e aggiungere la farina messa a parte onde rassodare il tutto. Ora l'impasto deve essere modellato a forma di tubo con diametro inferiore alle impronte dello stampo. Vedi nota 2.
Con un coltello si fanno sezioni perpendicolari di circa 2 cm di spessore. Le sezioni di pasta, che sono potenzialmente tigelle, si devono foggiare con le mani. Fatto ciò, lasciare le tigelle pronte da cuocere su un velo di farina, poi girarle.
Scaldare sul fornello lo stampo vuoto e porvi le crescenti. Vedi nota 3.
Il tempo di cottura è breve, cotte sono colore del rame. Se le tigelle si bruciano esternamente significa che la temperatura dello stampo è troppo elevata.

Nota 1: nella ricetta di famiglia c'è scritto: "All'inizio dell'impasto il tagliere è come un campo di battaglia. Raschiarlo e non demoralizzarsi". 
Nota 2: io ho l'articolo 8 di questa pagina http://www.enricopruni.com/sta_tig.html
Nota 3: Nell'appennino fra Modena e Bologna, si chiamano "Crescenti nelle tigelle", intesa come tigella il mezzo in cui vengono cotte. "Tigella" in seguito per metonimia è divenuto il termine per descrivere la crescente cotta nell'omonimo stampo, originariamente di terracotta. http://tipicoatavola.it/content/crescenti-tra-le-tigelle-con-pesto-montanaro

Natale = brodo.

Ricetta per il brodo di Natale:

Ingredienti:
2 gambi di sedano mondati e lavati
2 carote mondate e lavate
opzionale: 1 cipolla privata della parte esterna
1 cucchiaio raso di sale grosso
3 o 4 pomodori ciliegino
4,5 - 5 litri d'acqua
1 quarto di cappone
1 pezzo di doppione
1 pezzo di carne di manzo

Procedimento:
Riempire con l'acqua una pentola grande e mettere nell'acqua fredda la carne, portare verso l'ebollizione. Prima di raggiungere l'ebollizione si forma la schiuma che va rimossa con la schiumarola (ramina): il tutto richiede circa 10 minuti, fino a che la schiuma non viene più prodotta. All'inizio della bollitura a fuoco moderato aggiungere sedano e carota (ed eventuale cipolla). Dopo un'ora aggiungere i pomodori ciliegino e un cucchiaio raso di sale grosso. Fare bollire per almeno 3 ore ma non più di 4 ore. Regolare di sale prima di spegnere (assaggiare, sempre assaggiare).
Mettere la pentola con tutto il contenuto fuori dalla finestra (circa 4°C), e la mattina successiva togliere il grasso in superficie. Colare il brodo in un colino da brodo prima di utilizzarlo (per eliminare i corpi solidi in sospensione). La carne verrà consumata come bollito.

Cryptome, Wikileaks, ...

Paura, eh?
La differenza è che ieri uno come Guy Fawkes, se lo scoprivi, lo potevi torturare e impiccare, e la cosa finiva lì.
Oggi stanno per "saltare le polveri" sotto ai parlamenti degli stati più importanti del mondo (non mi riferisco certamente all'Italietta nostra) e nessuno può farci niente.
Né Obama, né Putin, e neanche Brian Griffin.
Ok, forse non salteranno le polveri, ma i nervi, oh my dear, quelli sono già saltati.